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Missive dall’isola

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Mensile Andersen luglio/agosto 2018 n°354

Recensione dell’albo “La mamma” su ANDERSEN

Il critico Walter Fochesato dedica una recesione all’albo “La mamma” (Premio Compostela 2013) su Andersen(n°314), il periodico mensile diretto da Barbara Schiaffino.  “Poche parole che però stabiliscono con le immagini un rapporto straordinariamente ricco, fatto di molteplici echi e rimandi”.

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“La mamma”, riflessioni dell’autrice

Kalandraka in Spagna ha scelto di affrontare con l’autrice di “La mamma”, Mariana Ruiz Johnson,  alcune riflessioni sul processo di preparazione dell’opera.

Noi ne parliamo oggi in occasione della Festa della Mamma, che in Italia quest’anno si celebra domani, 11 maggio 2014, seconda domenica del mese. Il libro ha iniziato il suo viaggio sette mesi fa anche nel nostro paese, in occasione della sua pubblicazione dopo la vincita del Premio Compostela per Albi Illustrati. Con gli auguri al libro e a tutte le mamme, riportiamo le risposte  che Mariana ha dato a Paz Castro, responsabile comunicazione di  di KLK Spagna, al momento della notizia del Premio.

 

Si parla sempre dei libri finiti, che hanno già superato il processo dialettico della pubblicazione e della progettazione; libri per i quali è stata scelta la carta più adatta, le cui pagine sono uscite da una stampa attenta alla minima sfumatura del tono cromatico, che dopo la cartonatura arrivano alla nave dei Libri per Sognare di KALANDRAKA per viaggiare verso le librerie, le biblioteche, le scuole, i musei, le abitazioni.

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Per Mariana Ruiz Johnson (Buenos Aires, 1984), vincitrice del VI Premio Internazionale Compostela per Albi Illustrati, la maternità non è stata solo una vicenda personale, ma anche un’esperienza creativa. Si è presentata al concorso sotto lo pseudonimo di Pepa Bellon con “Mama”. L’opera, che è stata poi prescelta dalla giuria del concorso, è nata nel 2012, lo stesso anno in cui l’autrice è diventata  mamma.

MarianaRuizJohnson.jpg-PER-WEB“Fino a quel momento avevo lavorato come illustratrice a tempo pieno, ma un giorno è nato Pedro e con lui è arrivata la rivoluzione. I pennelli sono scomparsi in un istante, perché mi ero dimenticata di loro. Improvvisamente, ero una mamma. Attraversavo un cambiamento esistenziale, vertiginoso, allucinante, che sarebbe stato per tutta la vita. Guardavo le altre mamme per la strada, sul treno, ai giardini. Tutte erano passate attraverso la mia stessa condizione. Queste donne dovevano nutrire i loro figli, coprirli quando faceva freddo, aiutarli a dormire la notte, portarli dal dottore quando erano malati. Tutte, ognuna a modo suo, amavano i loro figli. Questa esperienza, questa vicinanza, mi accomunava a loro. E mi accomunava a mia madre, a mia nonna, a milioni di donne di oggi e di sempre”

La mamma è tante cose…

È una casa tonda,

morbida e ambulante…

È un centro felice, sicuro e raggiante.

la-mamma-It-5“Mi sono sentita come parte di una rete invisibile di amore materno che sostiene l’umanità. Un amore che ha mille aspetti, perché ci sono mamme di uno e di molti, madri adottive e biologiche, madri che scelgono di esserlo e altre che non lo scelgono, neo mamme e madri che sono già bisnonne. E mamme che affrontano la cosa più temibile, la perdita di un figlio. Così in un primo momento ho scritto una poesia dedicata a tutte noi, le mamme. “

Con la poesia mentalmente nascevano una serie di immagini esuberanti per contenuto e colori, in cui la natura era presente dall’inizio alla fine. E così- come una nuova nascita- ha preso forma il libro. Una seconda maternità per l’autrice , artistica e letteraria, non priva di inquietudini e dubbi.

“ Come affrontare qualcosa di tanto universale in un libro per bambini senza lasciare fuori niente? Perché ci sono pochi temi che risvegliano tanta passione e controversie come questo.
E oltre a essere universale, è un’esperienza molto personale. Dopo averci girato intorno per qualche mese, ho capito che non era possibile includere nel mio libro tutte le forme di maternità e che la chiave era intenderlo da un punto di vista poetico. Un libro pensato per creare un momento di condivisione tra madre e figlio. Ho immaginato ogni doppia pagina come qualcosa che avrei guardato un giorno insieme a Pedro. Sicuramente dalla lettura sarebbe emerso quello che io non avevo potuto dire e molto altro”

PER-WEB-1L’anno successivo “Mama” era un progetto che iniziava a concretizzarsi, che dalla mente  dell’autrice si plasmava in una prima versione del testo, e si traduceva in un insieme di bozze al computer. Il Premio Compostela era un desiderio che aleggiava nella testa di Mariana Ruiz Johnson. Sono stati mesi di intenso lavoro durante il quale è stato fondamentale l’aiuto della famiglia per permettere all’opera di prendere forma.

“Ho detto a mio marito: “Mi piacerebbe presentarmi al Premio Compostela per Albi Illustrati, ma avrò bisogno di aiuto con Pedro. “ E durante questo tempo lui si è occupato di più dei pannolini, dei giochi, delle pappe, e di fare in modo che io non perdessi l’entusiasmo! Il libro cresceva poco a poco, si trasformava, quasi come un bimbo nella pancia della sua mamma”

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Azzurri, gialli, rossi, verdi… colori intensi e in armonioso contrasto prendono forma nelle pagine di questo libro. L’ essere umano è una specie tra le altre in questo albo dove si celebra anche la figura femminile, circondata da piante, da bellezza e da frammenti del mondo che ci circonda.
la-mamma-It-12“Nelle immagini compaiono gli animali con i loro piccoli che rappresentano l’universale e l’istintivo della maternità; e la piccola storia di una mamma con suo figlio, da quando nasce a quando diventa adulto, che si basa sulla mia lunga esperienza di figlia e la mia breve esperienza di madre”

“Dal punto di vista estetico, mi sono ispirata allo stile ornamentale dell’arte popolare latinoamericana, incluse le figure delle sante e santi popolari presenti nel mio paese e in gran parte del mio continente. Questo linguaggio rinforza l’idea di “beatificazione” della figura materna, con immagini iconiche e un’abbondanza di elementi quasi barocca. Dall’altro lato, mi ha ispirato la forza poetica della pittura di Paul Klee e il suo uso del colore.”

la-mamma-It-13Conoscendo il percorso di un libro come “La mamma”, i lettori si renderanno conto che qualunque libro ben fatto nasce da sforzo, decisioni, riflessioni, rinunce, che non è una traiettoria facile e veloce come potrebbe sembrare. Che il suo valore va ben oltre quello prettamente economico, che a ogni giro di pagina corrispondono tante emozioni e illusioni.
“Durante il periodo di gestazione del libro e di preparazione per il concorso ho rifiutato un lavoro, un invito alle vacanze al mare, ho investito in stampa e posta, ho preparato la festa del primo compleanno di Pedro, e mi chiedevo continuamente se tutto questo  fosse invano. Mi sembrava molto difficile poter ottenere il premio, però questo progetto mi rappresentava fortemente e sentivo che il concorso era la scusa perfetta per portarlo avanti. Ho avuto un grande aiuto e appoggio da parte della mia famiglia e dei miei amici. Tutti hanno fatto del loro meglio perché potessi farcela, prendendosi cura di Pedro, ascoltandomi, leggendo il testo o impaginando il menabò”

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Tanta perseveranza avrà una grata ricompensa: “ Mama” sarà pubblicato in castigliano, galiziano, catalano, euskera, portoghese, inglese e italiano.

Così è stato.

“Il giorno che mi hanno chiamata per dirmi che ero la vincitrice, era mattina presto e ero emozionatissima quando ho risposto al telefono. Pedro mi guardava sorpreso, eravamo soli in casa. Con le lacrime agli occhi, gli spiegai cosa mi avevano detto. Non parve importargli granché. Voleva che gli cambiassi il pannolino. Un piccolo modo di festeggiare la notizia!”

100_6474.jpg-per-WEB-4E certamente il libro, come ha desiderato Mariana Ruiz Johnson, sarà dedicato “a tutte le mamme del mondo”.

E aggiungiamo noi, anche in questo caso, così è stato.

http://www.kalandraka.com/blog/2013/05/03/mama-de-mariana-ruiz-johson/

V PREMIO INTERNAZIONALE COMPOSTELA PER ALBI ILLUSTRATI: LA DECISIONE DELLA GIURIA

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L’Assessorato all’Educazione del Comune di Santiago de Compostela e KALANDRAKA hanno organizzato per la quinta volta consecutiva il Premio Internazionale Compostela per Albi Illustrati, all’interno della XII Campagna di Promozione alla Lettura bandita dal Comune di Santiago.

Dalla sua prima edizione nel 2008 il premio ha riscosso un crescente successo. Sono stati presentati oltre 1.500 progetti provenienti da tutto il mondo (256 nell’attuale edizione), circostanza che dimostra la sua importanza a livello internazionale. Hanno concorso al premio lavori inviati da paesi europei quali Germania, Italia, Svizzera, Danimarca, Portogallo, Francia, Olanda, Regno Unito e Spagna e da diversi paesi americani quali Argentina, Cile, Brasile, Ecuador, Messico, Colombia, Uruguay, Perú e Stati Uniti.

I membri della giuria hanno sottolineato la qualità e la diversità dei 256 progetti presentati al Premio, provenienti da 19 paesi.

Dopo essersi ritirata per deliberare, la giuria ha deciso all’unanimità attribuire il V Premio Internazionale Compostela per Albi Illustrati all’opera di David Daniel Álvarez Hernández e Julia Díaz Garrido (Messico), presentata sotto il motto “Parvada”. La dotazione del premio è di 9.000 euro come anticipo sui diritti di autore per la pubblicazione dell’albo in castigliano, gallego, catalano, euskera e portoghese.

La giuria ha valutato in modo speciale il virtuosismo tecnico e la straordinaria qualità delle tavole, realizzate esclusivamente in bianco e nero. Gli autori di “Parvada” mostrano un mondo che si sviluppa su ricerca e il progresso finalizzati a una vita migliore che però poggiano su un grande paradosso.

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David Álvarez (Messico D.F.,1984) si é laureato alla Escuela de Diseño del Instituto Nacional de Bellas Artes di Messico (EDINBA). Ha conseguito il Primo Premio di Illustrazione nella categoria di studente all’Incontro Latinoamericano di Design 2011, organizzato dalla Università di Palermo ed è arrivato secondo classificato  nel Catalogo degl’Illustratori per Ragazzi della Città di Messico 2011. Inoltre è stato scelto per partecipare alla Biennale ILUSTRARTE 2012 di Lisbona.

Julia Díaz (Messico D.F.,1986), si è laureata in Design alla Escuela de Diseño del Instituto Nacional de Bellas Artes di Messico (EDINBA). Ha partecipato a diversi laboratori di illustrazione per l’editoria tenuti da affermati artisti come Gabriel Pacheco, Javier Zabala e Suzanne Zeller.

I membri della giuria di questa V edizione sono stati l’assessore all’Educazione del Comune di Santiago Ángel Currás Fernández, la ricercatrice e curatrice editoriale Felicidad Orquín, l’illustratore Xan López Domínguez, l’editrice Manuela Rodríguez in rappresentanza di Kalandraka, il direttore dell’Assessorato all’Educazione del Comune di Santiago, Xosé Manuel Rodríguez-Abella e Beatriz Varela come segreteria tecnica.

La giuria ha inoltre consigliato la pubblicazione del progetto intitolato “Seré…”, scritto ed illustrato da Daniela Iride Murgia, di Venezia (Italia) che era stata sorteggiata come  finalista.Image Inoltre ha apprezzato altre quattro proposte che meritano una menzione speciale, presentate sotto i seguenti motti: “En algún lugar”, “El Sanatorio”, “Nicomedes el Pelón” e “Aldino, el rábano y la oveja 106”.

Le opere vincitrici delle precedenti edizioni. 

L’argentina Natalia Colombo, autrice del testo e dell’illustrazioni dell’albo “Vicini” è stata la vincitrice della prima edizione del Premio Internazionale Compostela per Albi Illustrati che aveva avuto 335 opere in concorso. Il messicano Felipe Ugalde ha ricevuto il premio con l’albo “Un grande sogno”, nell’edizione di 2009 alla quale hanno partecipato 280 progetti. Nel 2010 il numero di lavori ricevuti è stato di 518, fra i quali ha vinto “La famiglia C”, dello scrittore Pep Bruno e dell’illustratrice Mariona Cabassa, ambedue spagnoli. L’ultimo vincitore del Compostela è stato l’uruguaiano Martín León Barreto,nel 2011, con “El camino de Olaj”, scelto fra i 374 lavori spediti da un totale di 19 paesi.

Il concorso è all’interno della XII Campagna di Promozione alla Lettura bandita dal Comune di Santiago e organizzata nel mese di aprile in collaborazione con KALANDRAKA. Le attività programmate –letture ad alta voce, audizioni musicali, laboratori di illustrazione e di scrittura creativa, incontri nelle librerie della città per insegnanti e famiglie – coinvologono i 5.000 scolari della zona compostelana.