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Che lingua parla il silenzio di Sara? “È non è” tradotto in Cina

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Sara non somiglia a nessuno. Credi che esistano due pietre, due cani, due foglie o due persone uguali?

Che lingua parla il silenzio di Sara?

Che lingua parlano i pensieri di suo fratello, immaginati nelle parole di Marco Berrettoni Carrara?  Lo dice il testo e lo  dicono  i disegni, i collages, i colori di  Chiara Carrer. Lo dice l’ombra di Sara che scivola lungo i muri.  Lo racconta l’abbraccio con cui Sara soffoca d’affetto suo fratello.

Il cielo che Sara guarda ha lo stesso colore di quello che guarda lui? Ed ha lo stesso colore in un altro spazio del mondo?

Sicuramente un libro è un ponte che può unire i luoghi più lontani.  Un ponte fatto di comprensione. Nel senso del “capire insieme”.

Oggi abbiamo avuto una bella sorpresa. Un bel pacchetto dalla Cina con “È non è” di Marco Berrettoni Carrara e Chiara Carrer in cinese.

Dunuqe,  il libro è andato lontano, grazie, anche, alla mediazione di Patricia Aldana dell’  International Board on Books for Young People ( IBBY) che ha fatto da tramite tra Italia e Cina.  Ne diamo la bella notizia.

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Mostra personale di Chiara Carrer a Arezzo

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Sabato 26 luglio alle ore 18.00 in piazza S. Francesco 10, di Arezzo, l’associazione MEGA+MEGA presenta la mostra personale dislocata in tre sedi, dell’artista Chiara Carrer. Opere digitali dall’albo pubblicato dalla Kalandraka “E’ non e’”  sonno in mostra presso il passaggio pedonale del Palazzo Vescovile (scale mobili), dal 26 Luglio al 31 agosto 2014.

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Il testo di Marco Berrettoni Carrara è una approssimazione poetica e vicina al fenomeno dell’ autismo dal punto di vista di un bambino. La comunicazione e la reciproca comprensione non sono tanto facili però niente è paragonabile alla specificità di Sara fatta di assenza, mistero, solitudine, panico, timore, tenerezza, rabbia, affetto..

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A cura di Matilde Puleo, il progetto si articola e coinvolge alcuni punti strategici del centro storico con format diversificati finalizzati a molteplici tipologie di pubblico. Chiara Carrer presenta la personale “Amo quel che svanisce”, presso lo spazio espositivo Piazza San Francesco 10, e l’installazione “Alice” presso galleria Mega+Mega, via Cesalpino 2. Creatrice nel campo dell’editoria da più di vent’anni con più di cento libri pubblicati in tutta Europa, si è diplomata in pittura all’Accademia di Belle Arti di Roma e in incisione alla Scuola di Arti Ornamentali San Giacomo. E’ insegnante di illustrazione all’ISIA di Urbino e all’Accademia di Belle Arti di Bologna.

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“In questo evento articolato che si sviluppa in tre sedi, l’artista dà prova che le illustrazioni di un libro sono un fatto artistico reale, nel quale si ha l’impressione di trovarsi di fronte a qualcosa di sorprendentemente “utile”, sia in termini di contenuto che di forma. Il valore aggiunto di certi libri illustrati, ciò che li fa apparire al tempo stesso nuovi e necessari, è la genuinità degli interessi che li ha generati, il fatto cioè che essi rappresentino il risultato di un’attività di studio e di ricerca sincera. Le immagini di Chiara Carrer qui esposte sono un invito a ripercorrere il cammino ideativo dell’artista, dal colore al bianco e nero e dalla campitura al segno e all’incisione e stratificazione, in modo da impreziosire una forma artistica troppo spesso emarginata dal mondo dell’Arte”. [Dal comunicato stampa MEGA+MEGA].

“È non è” nella selezione internazionale Outsdanding Books di Ibby

“È non è” di Marco Berrettoni Carrara e Chiara Carrer si riconferma nella lista dei libri dell’ Outstanding Books for Young People with Disabilities 2013, comparendo nel catalogo giapponese. Si tratta di una selezione d’eccellenza promossa da Ibby (International Board on Books for Young People) International e curata dal Centro di Documentazione Ibby sulla disabilità

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IBBY promuove a livello internazionale il diritto dei più giovani ai buoni libri e alla lettura, creando ovunque per l’infanzia l’opportunità di accedere a libri di alto livello letterario e artistico e incoraggiando la pubblicazione e la distribuzione di libri di qualità per bambini,specialmente nei Paesi in via di sviluppo.
Ogni sezione nazionale di IBBY ha come obiettivo quello di promuovere la letteratura per l’infanzia del proprio Paese.
Ogni due anni, sulla base delle candidature presentate dalle sezioni nazionali, il Centro Documentazione IBBY seleziona la migliore produzione editoriale dedicata a bambini e ragazzi disabili nelle seguenti categorie:
-libri espressamente creati per bambini con disabilità (ad esempio in Braille, con simboli BLISS, ecc.);
– libri della produzione regolare, che si distinguono per essere letti anche da bambini con disabilità
-libri che hanno per protagonisti o parlano di bambini e ragazzi con disabilità (http://www.bibliotecasalaborsa.it/ibby/documenti/8301)

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La premessa delle categorie è sempre il valore artistico e letterario del libro scelto. Il diritto alla buona lettura significa quindi anche diritto al bello, inteso come esperienza estetica, che unisce, che comprende e non esclude. Il libro è inteso come vissuto e possibilità di ponte e confronto con il proprio percorso. La scelta richiede un lavoro incessante di indagine, di riflessioni sui parametri, in cui appunto non può  mancare la considerazione del libro in ogni sua parte di cura. In questo tipo di ottica si inserisce a maggior ragione, nella terza categoria,  l’opera di Marco Berrettoni Carrara e Chiara Carrer,  definita “un’approssimazione poetica al tema dell’autismo” nella scheda dell’editore e che non impone mai al lettore un unico punto di vista o una premessa categorizzante. Parole e immagini si fondono in una opportunità di fruizione estetica del libro. Protagonista è la voce di un bambino, che parla della sorellina con cui abita.

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L’autore ha scelto così, partendo da una sua esperienza personale di adulto nel teatro a contatto la realtà dell’autismo,  di far parlare il suo sentimento rispetto a questo trascorso richiamando la sua voce di bambino e trascendendola. Lo sguardo dell’infanzia privo di categorie, universalizza e allo stesso tempo mette a nudo le emozioni, le angosce, le domande. Ed è  il bambino che ci riporta alla fine  a una domanda originaria sulle cose : “esistono due foglie uguali?” No, niente e nessuno è uguale- Uguale a cosa? Se la comprensione è innanzitutto un atto poetico, un sentimento che avvolge,  più che un atto elaborato,  il bambino e, dunque, la capacità di questo libro di farlo protagonista,  ne sono i maggiori interpreti.

https://libripersognare.wordpress.com/?s=marco+berrettoni+carrara

https://libripersognare.wordpress.com/2013/01/13/e-non-e-nella-selezione-internazionale-outstanding-books-for-young-people-with-disabilities-2013/

 

 

Video

“È NON È” NELLA SELEZIONE “OUTSTANDING BOOKS FOR YOUNG PEOPLE WITH DISABILITIES” 2013

Il Centro di Documentazione IBBY per la Disabilità ha confermato il libro “È non è” scritto da Marco Berettoni Carrara e illustrato da Chiara Carrer, tra i titoli inclusi nella selezione internazionale “Outstanding Books for Young People with Disabilities 2013”. L’albo è stato pubblicato da Kalandraka nel 2011 e farà parte dei 60 titoli che ogni due anni vengono scelti per la selezione d’ eccellenza dedicata ai libri per ragazzi con disabilità. L’elenco completo dei titoli per il 2013 sarà presentato a marzo in occasione della Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna.

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“È non è” ci avvicina con delicatezza al tema dell’autismo. È un’approssimazione poetica, per usare le parole dell’editore, come solo la realtà stessa raccontata da un bambino sa offrirci. Il punto di vista è infatti quello di un bambino che parla della sorella Sara. Le sue parole ci travolgono inevitabilmente, poche, dirette, autentiche…

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…come un continuo alternarsi di luci ed ombre, espresso con forza dalle tavole di Chiara Carrer. L’ambiente è quello piu’ intimo, quello della casa, il luogo del quotidiano incontro tra Sara e il fratellino o sorellina, voce narrante. Il vissuto della bambina attraverso il vissuto di chi piu’ di tutti puo’ raccontarlo nella sua intensità e anche drammaticità, senza filtri, tra isolamento, distanza e slanci di affetto che soffocano.

ENONE10L’isolamento dal quale Sara a volte sembra non uscire è anche la solitudine del fratellino che non trova nessuno  che assomigli a Sara col quale poter confrontare quello che lui vive, nel quale poterlo  riconoscere… La ricerca del bambino che attinge al conosciuto per spiegare cio’ che non riesce a collocare in questo caso non ha ancora una realizzazione.

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Ogni anno sulla base delle candidature nazionali il Centro di Documentazione IBBY sceglie la migliore produzione editoriale dedicata a bambini e ragazzi disabili nelle seguenti categorie:libri espressamente creati per bambini con disabilità (ad esempio in Braille, con simboli BLISS, ecc.);
> libri della produzione regolare, che si distinguono per essere letti anche da bambini con disabilità;
> libri che hanno per protagonisti o parlano di bambini e ragazzi con disabilità.Alla giuria hanno partecipato: Annalisa Brunelli (Associazione CDH – Coop. Accaparlante), Valeria Patregnani (Mediateca Montanari di Fano), Beatrice Vitali (Fondazione Gualandi), Silvana Sola (Cooperativa Culturale Giannino Stoppani) e Marcella Terrusi (Università degli Studi di Bologna – Dipartimento di Scienze dell’Educazione ‘G.M. Bertin’).

http://www.bibliotecasalaborsa.it/ibby/documenti/23594