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Il resoconto: La festa dei lettori alla Libreria Cuccumeo di Firenze

Nel contesto della Festa dei Lettori l’Associazione Scioglilibro ha organizzato diverse letture animate il 29 settembre alla Libreria Cuccumeo di Firenze.

Carlotta Cubbeddu ha presentato il nostro libro “Non è una scatola”.

Poi abbiamo giocato un po’…

E poi la Cubbeddu ha fatto una magia, l’abbiamo visto tutti quanti. C’eravamo e lo potremmo giurare…

O forse la magia l’hanno fatta i bambini e le bambine che la guardavano mentre disegnava sulla lavagna…

Fatto sta che non era una scatola, ma un trattore…

Insomma, anche i gufi della Cuccumeo sono rimasi di stucco!

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La rassegna: “Chi vorresti essere?”

“Chi vorresti essere?” di Arianna Papini, Kalandraka.

Posted by in 2. Dai 3 ai 5 anni, ALBI ILLUSTRATI

Selezionato tra i tre finalisti al premio Andersen 2012 nella categoria “Miglior Libro 6/9 anni”, quest’albo bello e originale di Arianna Papini è, insieme, poetico ed evocativo, delicato e suggestivo.
La struttura è circolare: si parte da un punto inziale e vi si ritorna attraverso una serie di immagini e parole che si danno la mano e si concatenano.
Ma al punto di arrivo non ci si ferma, si va un po’ oltre con una chiusa perfetta che regala significato al gioco suggerito dall’albo.

Federica Pizzi

La rassegna: L’ombrello giallo

 

Donatella Romanelli, dal portale Mangialibri, dedica una recensione a “L’ombrello giallo”. “Un albo illustrato che richiama alla memoria il film “Pleasantiville” del 1998 – qui la pellicola, inizialmente in bianco e nero, inizia a colorarsi gradualmente (per primo un fiore) quando Jennifer, la protagonista femminile, inizia a sovvertire le regole previste dalla trama – sia il capolavoro “Tempi Moderni”, diretto e interpretato da Charlie Chaplin nel 1936, geniale atto di protesta contro l’alienazione industriale della catena di montaggio”.

viaLombrello giallo.

La rassegna: Caleidoscopio di colori – L’ombrello giallo

78 – Writers Magazine Italia

(maggio 2012)

PICCOLE DONNE CRESCONO

rubrica
di Laura Castellani

Siamo alle porte dell’estate e la voglia di circondarci di colori si fa sempre più insistente anche nel leggere albi illustrati pieni di sfumature…
Quest’aria frizzante di tarda primavera mi fa venir voglia di circondarmi di colore. Lo shopping selvaggio a caccia di vestiti, frutta, verdura, fiori allegri e colorati mi risveglia dal torpore invernale. È per questo che anche negli albi illustrati ricerco le
sfumature più brillanti.
Uno dei colori che preferisco è il giallo e proprio questa tinta è la protagonista di L’ombrello giallo edito da Kalandraka.
L’incipit è caleidoscopico: “A quei tempi tutti gli ombrelli erano neri, marroni o, tutt’al più, blu di Prussia o verde scuro.”
Poi si scopre che in fabbrica è stato fatto per errore un ombrello giallo che fa imbufalire il responsabile del controllo della qualità perché un ombrello giallo “non si è mai visto”. L’operaio che l’aveva tinto non ha il coraggio di affermare che era stato lui a schiacciare il bottone tinta giallo pulcino proprio “pensando a come sarebbe sembrato bello un ombrello color del sole in mezzo alla pioggia”. Non volendo buttarlo, alla fine il responsabile decide di venderlo insieme agli altri e così comincia l’avventura dell’ombrello giallo che, però, nessuno vuole comprare. Questo passa il tempo in vetrina sempre più depresso finché arriva un ometto buffo e lo compra ma… non per usarlo sotto la pioggia! È così che l’ombrello scoprirà di essere l’aiutante di un pagliaccio che lo utilizza per “fare capriole, equilibrismi, giochi di magia per far divertire la gente che andava al circo e che torna a casa contenta come chi porta un girasole vivo nel petto”.

Essendo Ariete, che è governato da Marte, pianeta rosso per eccellenza, adoro anche questo colore in tutte le sue sfumature.
Quindi sono stata irresistibilmente attratta dalla copertina rossa con un cuore rosso di La notte dello stregone edito da Artebambini. Questo divertente albo illustrato narra le vicissitudini di uno stregone che “mangia a colazione i bomboloni al mascarpone” e che si innamora della donna cannone vista in un quadro al Museo dell’Espressione. Per incontrarla di persona chiama Babbo Natale che arriva sul coccodragone (incrocio tra un coccodrillo e un dragone) e che esaudisce il suo desiderio d’amore. Caterina Arciprete, con le sue coloratissime illustrazioni, rende omaggio alla donna paffuta, burrosa, gioiosa e mangiona di Fernando Botero, il grande pittore colombiano la cui pittura è impregnata di ironia.
Di divertimento e umorismo sono ricche anche le pagine di Lupo favoloso edito da Nuove Edizioni Romane. È un albo senza parole dove il lupo, invece di essere il solito stereotipo di brutto e cattivo, diventa invece il protagonista di vari travestimenti colorati e si cala nei panni di molti personaggi delle storie più amate dai bambini, come Cenerentola con un bellissimo vestito rosa che perde la scarpetta pure rosa oppure Raperonzolo, con degli infiniti capelli biondi. Il lupo Biancaneve, in un abito multicolore, strappa un sorriso, mentre il lupo Brutto Anatroccolo è molto tenero. In questo piccolo grande albo Eva Rasano ha saputo con maestria mascherare il lupo in ben diciannove protagonisti delle fiabe: tutti divertentissimi.
I protagonisti di Gatti neri gatti bianchi edito da Editoriale Scienza sono invece i gatti di tutti i colori: bianchi, neri, rossi, grigi tranne verdi. Le illustrazioni di Anna Laura Cantone sono vivaci e spiritose, adatte a rendere in modo buffo i primi concetti di Logica narrati da Anna Cerasoli, la scrittrice che ha saputo far amare la matematica a moltissimi bambini. Nel box nella pagina che segue trovate una piccola intervista proprio ad Anna per scoprire il suo segreto: come riesce a rendere semplici dei concetti matematici difficili.

La Rassegna: Chi vorresti essere?

Da http://www.letteratura-per-ragazzi.it

chi_vorresti_essere.jpg

 

Chi vorresti essere?

Arianna Papini

Editore: Kalandraka

Anno: 2011

Pagine: 40

ISBN: 978-88-95933-36-8

 

 

 

Sfogliando qualche tempo fa un vecchio quaderno delle elementari, trovai un piccolo componimento (quelli che chiamavamo Pensierini – il termine Tema, più impegnativo e adulto, sarebbe entrato in vigore solo di lì a qualche anno), seguito da un disegno maldestro ma squisitamente tenero, nel quale descrivevo cosa avrei voluto fare da grande, cosa mi sarebbe piaciuto diventare. Tra quello che scrissi in quell’occasione (fare la professoressa di matematica) e quello che poi sono realmente diventata c’è un abisso, anche se in quelle pagine acerbe c’era un fondo di verità. Negli anni i miei gusti sono cambiati, numeri e sistemi mi sono venuti a noia tanto da diventare un incubo ricorrente e ho decisamente accordato la mia preferenza alle Lettere, tuttavia il desiderio intenso di insegnare non si è mai sopito, anzi è cresciuto e maturato nel tempo. Che poi lavorativamente parlando io sia andata in un’altra direzione, mio malgrado, questo non conta ai fini del nostro discorso. Il sogno è rimasto intatto, custodito non solo nel cassetto ma anche e soprattutto in fondo al cuore e non cessa, caparbiamente e capricciosamente, di saltar fuori, di far capolino, quando meno me lo aspetto. Perché i sogni sono testardi e più cerchi di piegarli più tornano alla ribalta, più forti e spavaldi di prima. Sgorgano dalla nostra fantasia, vanno a braccetto con i nostri pensieri più segreti, percorrono le strade più impervie e tortuose, fingono di essere morti, ma state certi …. sono solo assopiti e aspettano il momento giusto per farsi di nuovo vivi. Forse qualcuno vi dirà di non dar loro retta, di scansarli e trattarli male, di vivere con i piedi ben saldi a terra. Ma non credeteci. I sogni ci appartengono, sono la parte più autentica e più profonda del nostro io. E coltivarli, non tradirli, significa non tradire se stessi, e continuare a inseguire la flebile ma tenace chimera chiamata felicità. Per questo la storia di Rebecca mi è piaciuta così tanto. Questa bambina dai lunghi capelli rossi e dal sorriso aperto sogna di essere un pesce per nuotare nelle acque del mare, in piena libertà. Ma non solo i bambini sognano, anche gli animali. Credete forse che i pesci non abbiano dei desideri in fondo al cuore, solo perché non parlano come noi esseri umani? Persino i coccodrilli, che sembrano così feroci e pericolosi, hanno i loro sogni. Magari vorrebbero essere degli uccelli colorati, farsi ammirare per la loro bellezza anziché incutere paura negli altri animali. Forse si sentono soli e vorrebbero avere un amico con il quale condividere un po’ del loro tempo. E voi, chi vorreste essere? Un pilota, un calciatore, un medico, un pittore? Una ballerina, una scrittrice, una cuoca, una cantante, una veterinaria? O un cane coccolone, che tutte le sere si fa accarezzare dal proprio padrone? O un aquilone, che vola in cielo fra le nuvole, trasportato dalla brezza di giugno? O una rosa, con delicati e vellutati petali e un profumo inebriante? Io ho capito – ma quanto dico potrebbe non valere per voi, dato che non sono più una bambina, ma so che Rebecca è d’accordo con me – che vorrei essere me stessa, null’altro. E non è poco, credetemi. Perché con i miei sogni e la mia fantasia posso essere tutto ciò voglio. E molto di più …. Leggete la storia di Rebecca e dei suoi amici animali e vedrete che ho ragione! (Ilaria Biondi, )

Equi(libri) instabili

Il giornalista Alessio Malta, del portale specializzato Mangialibri, dedica attenzione al nostro albo “Non è una scatola”.

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La Rassegna: L’ombrello giallo

La Rassegna: L’ombrello giallo

Marco Mondino si occupa dell’albo “L’ombrello giallo”, di Joel Franz Rosell e Giulia Campolmi nella puntata del 23 marzo di Assaggi Letterari, rubrica televisiva dedicata al mondo del libro e dell’editoria. Va in onda ogni venerdì all’interno del tg Hercole Tv News.