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“Stormo” su Le Letture di Biblioragazzi

Sul blog Le letture di  Biblioragazzi, Premio Andersen 2011 come protagonisti della promozione e della cultura, Valeria Baudo parla di “Stormo” di   Marìa Julia Dìaz Garrido e David Daniel Alvarez Hernàndez

Si inizia citando reminescenze.  Un insieme di richiami  che la storia ha risvegliato nell’autrice dell’articolo, con la forza universale del mito e delle genesi bibliche.  Link completo sotto.

http://biblioragazziletture.wordpress.com/2014/10/26/stormo-2/

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L’ esperta di letteratura ed editoria giovanile, Maria Letizia Meacci, recencisce “La mamma” su Liber 103

“La mamma” è su Liber di luglio-settembre 2014. Questa volta a parlare dell’albo dell’argentina Mariana Ruiz Johnson è la studiosa Maria Letizia Meacci.

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La rassegna: L’inizio

VENERDÌ 7 SETTEMBRE 2012

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)

IL MONDO SALVATO DAI RAGAZZINI
L’INIZIO, Paula Carballeira, Sonja Danowski
Kalandraka, 2012
ILLUSTRATI PER MEDI (dai 6 anni)
“Una volta ci fu una guerra.”
Questo è l’inizio, ma è anche la fine.
La guerra segna la fine di molte cose: vite, luoghi, affetti, sogni…
Al principio di questa storia c’è dunque una fine. Una città devastata dalla guerra: nessuno per strada, macerie ovunque, palazzi sventrati, pali della luce pericolosamente inclinati e, in primo piano, una carrozzina, una bici e una portiera di macchina, accatastate le une sulle altre. Fumo sullo sfondo.
In questo racconto, così emblematico da parere quasi una poesia, il protagonista è un ragazzino dagli occhi tristi e la sua famiglia, padre, madre e fratellino.
La guerra ha segnato la fine di molte loro cose, prima fra tutte, la casa andata in pezzi. Ma in quello sguardo triste che si conficca nel tuo di lettore, c’è una luce lontana, una luce di speranza. Tutto è finito, ma i vestiti che indossano e la macchina miracolosamente salva, sono pur qualcosa. Lavarsi nel fiume, dormire abbracciati sui sedili, sono un punto di partenza, segnano forse un nuovo inizio.
Di fronte ad un mondo devastato, dove tutto è in frantumi, dove nulla è più come prima, una scatola di cartone e delle pietre possono diventare un gioco, un piccione che viene a berti vicino e ti becchetta sul piede, possono fare nascere un sorriso e poi una risata, il ricordo di antiche ricette, può far passare anche un po’ la fame.
Così, Paula Carbaillera e Sonja Danowski con parole e disegni struggenti, ci dicono che il mondo pare avere un nuovo inizio, e forse lo dobbiamo proprio ai piccoli e al loro attaccamento alla vita. Un pallone consunto ha spezzato i rami spinosi di una rosa canina.
Un albo illustrato che racconta con poche e potenti parole e con immagini dai colori sommessi e malinconici l’orrore della guerra e i bambini di fronte ad esso. E racconta anche la loro grande forza. Una lezione per tutti: guardateli, non hanno più nulla, ad eccezione di un inestinguibile bisogno di sopravvivere.
E così, eccoci a ragionare sul fatto che ricominciare è un momento che richiede grande sforzo. Ripartire da zero quando tutto sembra perduto non è cosa cosa facile, ma la chiave per riaprire la finestra e far rientrare la luce dove tutto adesso è al buio, è dentro di noi. Punti di partenza sono gli affetti che sono sopravvissuti, saper vincere le difficoltà, saper riconoscere ciò che è il bene per le nostre anime (e la biblioteca con i libri bruciati e le vetrare in frantumi, pare essere un emblema di ciò) e, soprattutto saper sognare…
Sarà per questo che il merito qui spetta soprattutto a loro, i bambini?
Carla Ghisalberti
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La Rassegna: GIACOMINO E LE GHIANDE

Dal blog Letteratura Candita

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)

GIACOMINO E LE GHIANDE, Tim Bowley, Inés Vilpi Kalandraka, 2012 ILLUSTRATI PER PICCOLI (dai 4 anni)

“Giacomino piantò una ghianda, ma…prima che potesse crescere, uno scoiattolo la dissotterrò e la nascose. Giacomino piantò una ghianda. Germinò, germogliò, ma…un cavallo la calpestò e la schiacciò. Giacomino piantò una ghianda. Germinò, germogliò, crebbe, ma…” Ma ogni volta arriva qualcuno e la ghianda del povero Giacomino ha un altro destino e non riesce mai a diventare albero. Giacomino diventa grande piantando le sue ghiande, da bambino che era quando ha piantato la prima, la seconda la pianta da ragazzino, la terza è un bel giovanotto, finché quella che pianta da vecchio finalmente riesce a diventare una grande quercia che ospita tra i suoi frondosi rami molti uccelli e fa una grande ombra sotto cui Giacomino e i suoi amici trovano il fresco nei giorni d’estate. Da grande quercia qual è nessuna capra può mangiarsela e nessun bambino può spezzare i suoi fragili rami, perché i suoi rami ora sono possenti e pieni di foglie e di nuove ghiande che, ricominciando il ciclo, daranno vita a nuove querce, con nuove foglie, nuovi rami e saranno mangiare per scoiattoli e capre, finiranno sotto gli zoccoli di un cavallo e rotti sotto il peso di bambini o tagliati per bruciare in un caminetto. Giacomino e le sue ghiande ci ricordano che nella vita perseverare, insistere nei propri intenti porta ad un qualche risultato. Così come Giacomino tenta e ritenta nella sua attività di piantatore di ghiande, altrettanto fa la ghianda, cercando di schivare zoccoli di cavalli, bocche di capre fameliche e zampe di scoiattoli voraci con lo scopo di portare a termine la sua missione di seme, ovvero diventare albero! Carla Noterella al margine. I disegni di Inés Vilpi sono coloratissimi. Alcuni particolari sono veri e propri esercizi decorativi. Ai bambini piaceranno i villaggi movimentati che sono lo sfondo di molte tavole. Ma ai bambini piacerà moltissimo anche il testo che gioca con loro attraverso le parole che si ripetono, quasi a volerli ‘chiamare dentro’, in un’eco che si ripete tra scritto e parlato. Sarà un caso o il nome Giacomino destina chi lo possiede ad avere la verve del giardiniere e del piatatore di semi, di ghiande o di fagioli…magici?

Carla Ghisalberti

V PREMIO INTERNAZIONALE COMPOSTELA PER ALBI ILLUSTRATI: LA DECISIONE DELLA GIURIA

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L’Assessorato all’Educazione del Comune di Santiago de Compostela e KALANDRAKA hanno organizzato per la quinta volta consecutiva il Premio Internazionale Compostela per Albi Illustrati, all’interno della XII Campagna di Promozione alla Lettura bandita dal Comune di Santiago.

Dalla sua prima edizione nel 2008 il premio ha riscosso un crescente successo. Sono stati presentati oltre 1.500 progetti provenienti da tutto il mondo (256 nell’attuale edizione), circostanza che dimostra la sua importanza a livello internazionale. Hanno concorso al premio lavori inviati da paesi europei quali Germania, Italia, Svizzera, Danimarca, Portogallo, Francia, Olanda, Regno Unito e Spagna e da diversi paesi americani quali Argentina, Cile, Brasile, Ecuador, Messico, Colombia, Uruguay, Perú e Stati Uniti.

I membri della giuria hanno sottolineato la qualità e la diversità dei 256 progetti presentati al Premio, provenienti da 19 paesi.

Dopo essersi ritirata per deliberare, la giuria ha deciso all’unanimità attribuire il V Premio Internazionale Compostela per Albi Illustrati all’opera di David Daniel Álvarez Hernández e Julia Díaz Garrido (Messico), presentata sotto il motto “Parvada”. La dotazione del premio è di 9.000 euro come anticipo sui diritti di autore per la pubblicazione dell’albo in castigliano, gallego, catalano, euskera e portoghese.

La giuria ha valutato in modo speciale il virtuosismo tecnico e la straordinaria qualità delle tavole, realizzate esclusivamente in bianco e nero. Gli autori di “Parvada” mostrano un mondo che si sviluppa su ricerca e il progresso finalizzati a una vita migliore che però poggiano su un grande paradosso.

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David Álvarez (Messico D.F.,1984) si é laureato alla Escuela de Diseño del Instituto Nacional de Bellas Artes di Messico (EDINBA). Ha conseguito il Primo Premio di Illustrazione nella categoria di studente all’Incontro Latinoamericano di Design 2011, organizzato dalla Università di Palermo ed è arrivato secondo classificato  nel Catalogo degl’Illustratori per Ragazzi della Città di Messico 2011. Inoltre è stato scelto per partecipare alla Biennale ILUSTRARTE 2012 di Lisbona.

Julia Díaz (Messico D.F.,1986), si è laureata in Design alla Escuela de Diseño del Instituto Nacional de Bellas Artes di Messico (EDINBA). Ha partecipato a diversi laboratori di illustrazione per l’editoria tenuti da affermati artisti come Gabriel Pacheco, Javier Zabala e Suzanne Zeller.

I membri della giuria di questa V edizione sono stati l’assessore all’Educazione del Comune di Santiago Ángel Currás Fernández, la ricercatrice e curatrice editoriale Felicidad Orquín, l’illustratore Xan López Domínguez, l’editrice Manuela Rodríguez in rappresentanza di Kalandraka, il direttore dell’Assessorato all’Educazione del Comune di Santiago, Xosé Manuel Rodríguez-Abella e Beatriz Varela come segreteria tecnica.

La giuria ha inoltre consigliato la pubblicazione del progetto intitolato “Seré…”, scritto ed illustrato da Daniela Iride Murgia, di Venezia (Italia) che era stata sorteggiata come  finalista.Image Inoltre ha apprezzato altre quattro proposte che meritano una menzione speciale, presentate sotto i seguenti motti: “En algún lugar”, “El Sanatorio”, “Nicomedes el Pelón” e “Aldino, el rábano y la oveja 106”.

Le opere vincitrici delle precedenti edizioni. 

L’argentina Natalia Colombo, autrice del testo e dell’illustrazioni dell’albo “Vicini” è stata la vincitrice della prima edizione del Premio Internazionale Compostela per Albi Illustrati che aveva avuto 335 opere in concorso. Il messicano Felipe Ugalde ha ricevuto il premio con l’albo “Un grande sogno”, nell’edizione di 2009 alla quale hanno partecipato 280 progetti. Nel 2010 il numero di lavori ricevuti è stato di 518, fra i quali ha vinto “La famiglia C”, dello scrittore Pep Bruno e dell’illustratrice Mariona Cabassa, ambedue spagnoli. L’ultimo vincitore del Compostela è stato l’uruguaiano Martín León Barreto,nel 2011, con “El camino de Olaj”, scelto fra i 374 lavori spediti da un totale di 19 paesi.

Il concorso è all’interno della XII Campagna di Promozione alla Lettura bandita dal Comune di Santiago e organizzata nel mese di aprile in collaborazione con KALANDRAKA. Le attività programmate –letture ad alta voce, audizioni musicali, laboratori di illustrazione e di scrittura creativa, incontri nelle librerie della città per insegnanti e famiglie – coinvologono i 5.000 scolari della zona compostelana.