Archivi del mese: maggio 2016

Un libro necessario: Il viaggio della mamma

 

il viaggio della mamma

C’è un gran bisogno di libri che trasmettano modelli femminili non stereotipati. Non eroine, non donne eccezionali, ma semplicemente mamme che lavorano e di libri che parlino di famiglie in c…

Sorgente: Il viaggio della mamma

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Il viaggio della mamma

il viaggio della mamma

“Non è semplice rendere con penna e colori il distacco e la mancanza. Non è semplice rendere quella mistura di nostalgia e spensieratezza di cui sono fatti i giorni in cui la mamma è lontana, ma poi torna. Forse è proprio il “ma poi torna” la parte più delicata e profonda.”, sono parole di Barbara Ferraro sul blog Atlantidekids, potete continuare a leggere il suo post sull’albo di Mariana Ruiz Johnson, proprio quà sotto.

AtlantideKids

Capita piuttosto spesso che la mamma debba assentarsi qualche giorno per lavoro. La sua mancanza è forte e si percepisce anche con il naso (se poi si è degli elefanti a maggior ragione), si percepisce con le orecchie (e anche in questo con le orecchie belle grandi che si ritrovano, gli elefanti hanno una marcia in più), si percepisce con la vista. In casa non si sente più profumo di fiori, una volta che la mamma è partita; la voce del papà, mentre legge la storia della buonanotte, è più bassa rispetto a quella della mamma; la stanza sembra più grande, più vuota, fa un po’ paura.

il viaggio della mamma2 il viaggio della mamma, Mariana Ruiz Johnson – 2016, Kalandraka

Al nostro rientro, la casa è silenziosa
e non profuma di fiori.
La sera, papà mi legge una storia prima di dormire.
La sua voce è più bassa di quella della mamma.

Però…

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“IL VIAGGIO DELLA MAMMA”, RECENSITO DA GIUNTI SCUOLA

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Novità in libreria da domani 5 maggio, un titolo di Mariana Ruiz Johnson già vincitrice della IV edizione del Premio Internazionale Compostela per Albo Illustrato con “La mamma”.

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“CARI ESTINTI” VINCE IL PREMIO NAZIONALE UN LIBRO PER L’AMBIENTE 2016

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Il libro Cari estinti di Arianna Papini ha vinto la 18esima edizione del Premio Nazionale Un Libro per l’Ambiente 2016 per la miglior coerenza grafica-testo. Pubblicato dalla KALANDRAKA in italiano, spagnolo, gallego e portoghese, l’opera “ha saputo rappresentare l’estinzione degli animali a causa dell’uomo e presentare le specie estinte con profonda leggerezza del testo e delle immagini”, come ha sottolineato la giuria di Legambiente, l’associazione senza fini di lucro ambientalista che promuove il premio. L’autrice fiorentina ha ritirato il premio in una cerimonia tenutasi in occasione della 34esima Rassegna Nazionale Teatro della Scuola, celebrata presso la cittadina marchigiana di Serra San Quirico (Ancona).

L'autrice durante la cerimonia di premiazione a Serra San Quirico lo scorso 2 maggio.

L’autrice durante la cerimonia di premiazione a Serra San Quirico lo scorso 2 maggio.

Arianna Papini aveva già ricevuto il Premio di Legambiente nel 1998 per Lisa. Un anno con la tàccola, pubblicato dalla casa editrice Fatatrac, per la quale aveva precedentemente svolto il ruolo di direttrice artistica. Allo stesso modo, anche KALANDRAKA riceve il suo secondo premio Legambiente, dopo aver vinto nel 2010 con Il piccolo coniglio bianco.

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Cari estinti è un omaggio alle migliaia di specie animali che sono state annientate o che sono attualmente ad alto rischio di estinzione. Fra queste, Arianna Papini ha scelto 20 animali, attraverso le loro voci, da una parte manda un messaggio di speranza al cambiamento, dall’altra un invito ad una presa di coscienza: siamo ancora in tempo per sottrarre ulteriori vittime alla lista degli assenti.

Il testo si sviluppa  in 20 brevi componimenti costruiti come classici epitaffi. Ogni bestia racconta se stessa, le sue abitudini e il suo habitat in tono poetico, distaccato e ironico; infine, senza tralasciare l’aggressione subita, spinge il lettore a interrogarsi sull’azione dell’uomo. Le  illustrazioni sono ritratti realistici su sfondo bianco abbinati a frammenti di carta e ritagli di stoffa dai colori soffusi, che trasmettono un senso di equilibrio e leggerezza.

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Scrittrice, illustratrice, arte terapeuta e pittrice, Arianna Papini lavora dal 1998 nel settore dell’editoria. Conduce attività di lettura e laboratori artistici per bambini presso scuole e biblioteche. Le sue opere sono esposte in mostre collettive e individuali. Ha pubblicato circa 100 libri tra quelli solo come autrice, solo come illustratrice e infine come autrice totale. Tra i premi ricevuti, ricordiamo il Premio Andersen e il Premio delle Palme. Per i tipi della Kalandraka ha pubblicato Chi vorresti essere? (2011), finalista del IV Premio Internazionale Compostela per Albi Illustrati e E’ una parola.

Lettura e laboratorio su "Chi vorresti essere?" al Caffè Letterario delle Murate di Firenze nel 2012.

Lettura e laboratorio su “Chi vorresti essere?” al Caffè Letterario delle Murate di Firenze nel 2012.