Tribù dei lettori. Volano i ricordi con Roberto Parmeggiani e “La nonna addormentata”

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Siamo stati a Roma con Roberto Parmeggiani e la nonna. La nonna addormentata. Prima tappa, la scuola primaria dell’ istituto comprensivo Nicolai. L’autore del libro, con i disegni di Joao Vaz de Carvalho, ha incontrato in un caldissimo pomeriggio romano due seconde elementari in questa scuola nel quartiere di San Basilio. Un lungo viaggio per raggiungere la zona ci ha condotti insieme a Saba Farivar della Tribù.  L’idea della Tribù era, infatti, quest’ anno di allargarsi e coinvolgere nel progetto anche zone più periferiche della città, spesso mal raggiunte e dunque sacrificate.

Roberto Parmeggiani ha accettato doppiamente volentieri l’invito.  Si trattava di un pomeriggo dell’ultimo giorno di scuola, per giunta un venerdiì. Tutte le circostanze per trovare stanchi ragazzi, in attesa di un tuffo dell’acqua liberatorio, ma anche felici di concludere l’anno con un evento speciale, magari.

E in effetti un fiume di voci,  domande, pensieri, ricordi ha travolto lo spazio palestra della scuola…

Prima il cerchio, naturalmente. E le presentazioni. Ma ogni bambino ha presentato il suo vicino. Doveva dire una cosa che piaceva fare al compagno seduto accanto a lui sul tappeto della palestra. E sono emersi punti di vista diversi…

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Poi il libro…

La mia nonna dorme.

La mia nonna dorme tutto il giorno.

La mia nonna dorme tutto il giorno, da un mese.

– Ma allora è morta…

Ma è la tua nonna ? E se tu hai scritto questo libro, e quella era la tua nonna, come hai fatto a scriverlo da bambino?

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Prima di addormentarsi e prima di fare delle cose strane,

io passavo tanto tempo con la mia nonna.

Leggevamo tanti libri e mi raccontava tante storie.

Cucinava le pizzette e me le dava per merenda.

Mi portava in edicola e mi comprava le figurine.

Mmmm,  buone le pizzette!

Mia nonna cucina le patate arrosto buonissime,

mia nonna le lasagne

La mia nonna è morta tanto tempo fa

Pensieri, ricordi e desideri scorrevano ininterrottamente nelle parole di tutti…

Poi un bel saluto e tante tante domande

La seconda tappa è stata sabato mattina alla biblioteca Mameli di via del  Pigneto.

Ad accoglierci, un gattone nero, dall’aria di saperla lunga sul luogo.

E’ stato lui ad accompagnarci all’ingresso. Si sa, che i gatti amano i libri, oltre alle trattorie

Qua, nell’atrio della biblioteca, c’era il simbolo della Tribù dei Lettori, il tepee con i libri. Siamo entrati.

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Dalla cartella Roberto ha estratto il libro

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E ,dopo la lettura, un aquilone

La mia nonna forse sogna.

La mia nonna forse sogna le cose che le piacciono.

La mia nonna forse sogna il mare, la limonata,

il pane e gli aquiloni.

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Fogli ritagliati  e un filo di lana per unire pensieri, ricordi, della nonna, dei nonni o di qualcuno di caro e poi legarli all’aquilone

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Alla ricerca delle parole

mentre c’è chi legge le figure dei libri

La coda dell’aquilone è sempre più lunga, i ricordi sono tantissimi e si fanno compagnia…

Immaginiamo per ora custoditi nella cartella dell’autore. E poi?

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