Digressione

“Illustrare la vita per vederla”, incontro con Gabriel Pacheco, parte seconda

Continuiamo il nostro incontro con Gabriel Pacheco. Per esprimere l’essenzialità dell’illustrazione nel suo percorso di vita  parafrasa Márquez  “illustrarla [la vita] per vederla”.  In questa seconda parte vi proponiamo il nostro “questionario”, dodici domande sul cammino biografico che ha portato l’artista messicano a fare questa scelta.

IMG_0933

1- Ricordi chi ti regalò il tuo primo astuccio di colori?

Non lo ricordo esattamente, deve essere stato l’astuccio di scuola oppure uno che ho preso “senza permesso” alle mie sorelle che, più grandi di me, disegnavano sempre. Quello che invece ricordo è che usavo gli utensili che conteneva a sproposito, infatti devo ancora restituire vari astucci che promettevo che avrei ripagato, ma questa è l’impunità che uno ha quando disegna, perchè al di là del fatto che si possano rovinare pareti o che si possa aver compiuto un delitto, sempre si ottiene il perdono. I disegni espiano le colpe.

 2- È venuto prima il disegno o il colore?

Il desiderio, poi lo scarabocchio, questo lo ricordo, perchè il mio primo avvicinamento al disegnare è stato scarabocchiare su un’ enciclopedia di casa. Ancora una volta impunità. Dopo ho scoperto che usare i colori ti permette una simultaneità accattivante. Ho usato molto i colori, anche se non sono mai stato un virtuoso, il mio tempo lo trascorrevo più per strada coi ginocchi sporchi che a sedere a disegnare.

onde perdio luna portada

3Un sogno, un’immagine ricorrente della tua infanzia.

Sogno spesso rinoceronti, è qualcosa che mi perseguita, ha a che fare con un deposito di acqua che si trova a casa dei miei genitori sul quale salivo e che aveva la forma di un rinoceronte… Scale, che a dispetto di una promessa, sono tornato a disegnare; pesci, alberi…

Sin t’tulo-1

4.- Che storie preferivi da bambino?

Quelle di avventure strane con esseri fantastici o lontani. Ricordo bene che in casa c’era un libro dal titolo “Così parlò Zaratustra”, iniziai a leggere la prima pagina e non ci capivo niente, né volevo sapere se era realtà o invenzione, ma mi catturò, anche se non avevo la minima idea di cosa parlasse, e quello che più mi intrigava era il linguaggio quasi biblico delle parole. Un trauma per me.

  5-Ricordi la prima volta che hai provato il desiderio di accompagnare una storia con le immagini?

Si, è stato con la canzone di un cantante cubano: Silvio Rodriguez. “la canzone dell’eletto”. Mia sorella mi aiutò a farlo con la cera… A ripensarci adesso era una cosa strana. Mi piace ancora quel cantante.

 6In che momento hai deciso che volevi fare l’illustratore di mestiere? [l’ idea di Munari dell’arte come mestiere]

Credo che la scelta si sia affermata col tempo, un misto di necessità e di incontri. Una cosa mi ha portato all’altra e questa a un’altra ancora, e col tempo le cose si sono riunite, e hanno preso forma nelle mie mani e nei miei occhi; adesso tutto questo è diventato la passione di volere illustrare tutto e anche di illustrare tutto quello che uno legge. Ho sempre detto che questo mestiere è un compromesso continuo, di tutti i giorni. Parafrasando quello che diceva García Marquez sulla vita: illustrarla per vederla. Credo che il mestiere dell’illustrare si imprima negli occhi e nella gola.

los 4 amigos:Maquetaci—n 1

  7-Il tuo percorso di apprendimento è stato più intuitivo o progettato con metodo?

 Piuttosto caotico, legato alle circostanze. Credo che la mia fortuna sia quella di poter leggere il mondo, per questo quando mi capita qualcosa, voglio sempre soffermarmi a interpretarla. Certo che tutto ciò ha a che fare con la fortuna, con esserci nei momenti giusti e col lanciarmi alla cieca.

In questo senso il mio percorso è stato come quello dei fiumi che a furia di insistere disegnano il loro corso, a volte sovrapponendosi altre volte semplicemente incontrando la parte dove c’è meno resistenza per scorrere.

 8- Chi riconosci come maestri? [Non è una domanda limitata al campo dell’ illustrazione, ma anche ad altri settori, il campo dell’arte in generale, la musica in particolare, la filosofia, l’iconografia religiosa etc…]

 Certo, ne ho molti, ma dalle origini: Octavio Paz, Pina Bausch, Theo Angelopoulos, poi ci sono Pablo Amargo, Wolf Erlbruch e Javier Zabala. E da qui in avanti potrei citarne uno al mese, quello che leggo, che vedo, chi incontro, con chi parlo; come ho già detto in altre occasioni, approfitto molto dell’intelligenza degli altri e ho la fortuna di imbattermi sempre in persone intelligenti e sensibili.

 los 4 amigos:Maquetaci—n 1

 9- Cosa ti ispira nel tuo lavoro?

Innanzitutto le persone, i giorni, le strade, gli alberi, il silenzio, la pioggia, la nebbia, quello che un tempo chiamavano “l’alterità”.

 10- Quali tecniche usi normalmente? Con quali ti trovi più a tuo agio? Quali ti permettono maggiore espressività?

Con la tecnica dell’ispirazione del momento, può essere solo lavoro digitale o solo acrilico e colori con collage o sovraimpressioni: toppe. In realtà, sono un profano puro delle tecniche, cerco quasi sempre di arrangiarmi. Adatto molto la tecnica al momento.

  11-Secondo te, quali sono le tre capacità indispensabili per un illustratore?

 La capacità di essere umano, quella della semplicità di non dimenticare la pertinenza con il libro e non dimenticare l’onestà come creatore.

corso Gabriel Pacheco 2011_105

 12- Quello che un editore non ti ha mai chiesto e che ti piacerebbe sentirti dire.

Gabriel, dammi il tuo numero di conto corrente che abbiamo deciso di accreditarti un compenso per i tuoi ritardi nella consegna delle illustrazioni…”

gruppo 1

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...