Chimamanda Adichie, il pericolo di una storia unica e i racconti dell’infanzia

“Sono una cantastorie”. La scrittrice Chimamanda Adichie si è appassionata presto alle storie e precocemente ha iniziato a scriverle e a illustrarle. Buffo però che quei libri avessero protagonisti bianchi e con gli occhi azzurri, giocassero nella neve, parlassero spesso del tempo, mangiassero mele, e bevessero birra allo zenzero, tutte cose che di certo non riguardavano la storia della scrittrice visto che il suo paese era la Nigeria. Storie di un’altra storia, di un’altra terra. Con humor l’autrice ci parla di come questi racconti siano stati fondamentali per sviluppare la sua passione per le storie che poi ha scelto di raccontare  ma di come sia pericolosa la storia unica. Essa favorisce lo sviluppo di un pensiero unico. Si inizia con le storie, le storie dell’infanzia.  “Le storie contano.”

Cattura.JPG due chimamanda

LINK AL VIDEO: http://www.ted.com/talks/lang/it/chimamanda_adichie_the_danger_of_a_single_story.html

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