Archivi del mese: settembre 2013

Sette domande a Carlos Lópes e David Pintor autori di “Racconti per bambini che si addormentano subito”

L’8 ottobre esce “Racconti per bambini che si addormentano subito”, ventotto storie scritte da Carlos Lópes e illustrate da David Pintor, con le quali Kalandraka inaugura la collana “Sette Leghe”. Sotto lo pseudonimo di Pinto e Chinto, i due  sono il principale riferimento dell’umorismo politico in Galizia. Un umorismo che con naturalezza hanno riportato nella letteratura per l’infanzia tra figure grottesche e storie assurde  che in realtà rivelano una saggezza infantile che i grandi dimenticano, sepolta dalla loro “visione cartesiana” del mondo.

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Che significa per ciascuno di voi “autori per bambini”?

C.L. Per come la vedo io, devi essere molto in contatto con la mente dei bambini. Loro non sono ancora stati contaminati dalla nostra concezione cartesiana del mondo, sono molto più liberi nella loro visione delle cose, il confine tra il reale e l’irreale è ancora labile. Questo è l’universo nel quale l’autore deve collocare i suoi personaggi e le storie di cui sono protagonisti. Dall’altro lato il creatore di letteratura infantile ha una grande responsabilità: quella che il lettore bambino diventi un lettore adulto.

D.P. Dal punto di vista dell’immagine credo che il lavoro dei libri per l’infanzia sia molto importante per ampliare la cultura visiva dei bambini. In un mondo come quello odierno, in cui viviamo circondati da stimoli visivi, da schermi, da video, ritengo che sia fondamentale che un bambino si educhi alla cultura dell’immagine, allo stesso modo in cui lo fa con la cultura del linguaggio parlato, della matematica ecc… È qualcosa a cui non viene data abbastanza importanza nella scuola (l’insegnamento di disegno ha di norma poco valore accademico) ma che invece influenza il nostro mondo in maniera cruciale.

Che rapporto c’è tra infanzia e ironia? Come riuscite a trasmetterla, da un lato con la parola (Lópes) e dall’altro con l’immagine (Pintor)?

C.L. L’umorismo è il comune denominatore di tutta la nostra produzione letteraria. È intimamente legato al nostro modo di esprimerci, scorre in modo naturale nei racconti. Si tratta di giocare con le parole, di concepire personaggi assurdi che risultino strani o divertenti, di inventare storie strambe che facciano ridere. Per i bambini leggere deve essere un gioco.

I 28 “Racconti per bambini che si addormentano subito” rivelano, attraverso un umorismo intelligente e elementi di non sense, come la normalità può trasformarsi in qualcosa di straordinario e lo straordinario può divenire normalità. Da dove nasce questa ispirazione, qual è il processo interiore che ti permette di rendere così bene questo aspetto?

C.L. Immagino che sia una questione di stile, di modo di essere. Quando scrivi porti sulla pagina la tua maniera di concepire ciò che ti circonda. Da quasi tutto si può tirar fuori il lato umoristico, e questo è quello che facciamo noi. Ci muoviamo con disinvoltura nel mondo del surreale, dell’assurdo. E questo si connette molto bene con i piu’ piccoli.

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Gli stessi elementi li rivelano le illustrazioni di David. Quali sono le tue fonti di ispirazione?

D.P. Le mie fonti di ispirazioni sono molte. Ho iniziato il mio percorso professionale come umorista grafico, quindi ammiro molti caricaturisti. Poi con il tempo ho scoperto l’opera di molti pittori, scultori, registi. Ci sono tante persone interessanti dalle quali si puo’ imparare ogni giorno qualcosa, che poi incorporo nel mio lavoro. La lista è interminabile,ma dal punto di vista artistico, potrei citare Picasso, Chagall, Grosz, Steinberg, Chema Madoz, Mariscal, Sempé, Cezanne, Gauguin, Quentin Blake, Cartier Bresson, Matisse, Le Corbusier… Mi piacerebbe pensare che c’è qualcosa di loro nei miei lavori…

Che tecniche usi normalmente? Con quali ti senti più a tuo agio? Quali ti permettono maggiore espressività?

D.P. Ultimamente utilizzo un pennarello per realizzare i disegni, che poi scannerizzo e coloro al computer. La scelta della tecnica artistica dipende da molti fattori e ogni volta scegli quella che più corrisponde al tuo stato d’animo. Per quel che mi riguarda, sono ormai diversi anni che coloro al computer e credo che in un futuro non troppo lontano tornerò a tecniche più tradizionali come la cera, o la pittura acrilica. Si vedrà… Per il momento mi sento molto a mio agio con il tipo di espressività che ottengo con il disegno e poi  il colore digitale.

Com’è arrivato  il sodalizio tra di voi?

C.L. Da un punto di vista professionale ci dedichiamo all’umorismo grafico per la stampa dal 1993, David come disegnatore e io come sceneggiatore. Solo qualche anno più tardi abbiamo scritto e illustrato il nostro primo racconto per bambini, premettendo che si tratta di un terreno che ci ha sempre interessati. La stretta collaborazione nell’umorismo grafico si è trasferita nella letteratura infantile.

 Com’è nato “Racconti per bambini che si addormentano subito”?

In questo libro abbiamo riunito alcuni dei personaggi che popolano l’immaginario infantile (la strega, il gigante, il pirata ec…). È il nostro modo di rendere omaggio ai protagonisti delle storie che leggevamo e che ancora ci piace leggere.

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http://www.kalandraka.com/fileadmin/images/books/dossiers/Racconti-per-bambini-It_01.pdf

In questo lib

“Oh, com’è bella Panama!” su AtlantideKids 25/09/2013

Grazie a Barbara Ferraro per averci segnalato la sua recensione di “Oh, com’è bella Panama!” di Janosch. Ci offre anche una possibilità di confronto sulla questione che pone degli intermezzi dell’autore nel libro. Alla quale abbiamo dato la nostra interpretazione rispondendole sul suo blog.
 LInk alla recensione sul blog AtlantideKids: http://atlantidekids.wordpress.com/2013/09/25/oh-come-bella-panama/
Oh, com’è bella Panama di Janosch, Kalandraka, 2013

Oh, com'è bella Panama!, Janosch - 2013, Kalandraka

Oh, com’è bella Panama!, Janosch – 2013, Kalandraka

Due grandi amici, piccolo orso e piccola tigre, dividono una pittoresca casetta in riva al fiume conducendo una vita serena e tranquilla fatta di pesca e passeggiate, di cene a base di pesce e funghi. Fino a quando una cassetta per la frutta vuota non arriva galleggiando proprio nel loro fiume. Profuma di banane. È delizioso quel profumo dolce ed esotico: Panama deve essere certamente un luogo splendido. E non fatica a divenire per piccolo orso e piccola tigre una meta da raggiungere presto, anche se non si conosce nemmeno la direzione da prendere; ma pur di raggiungere la meta dei propri sogni a questo si rimedia in fretta costruendosi da soli un bel cartello; basta una freccia a sinistra e via! Ma andando sempre a sinistra si rischia di girare in tondo, meglio chiedere a qualcuno dove sia Panama, quale la strada migliore da imboccare.

Oh, com'è bella Panama!, Janosch - 2013, Kalandraka

Oh, com’è bella Panama!, Janosch – 2013, Kalandraka

Lungo il percorso costellato da tenere ingenuità e profonda tenacia, mentre i due amici diventati viaggiatori intraprendenti ed entusiasti nutrono ogni passo di un’aspettativa che intenerisce, incontrano una lepre e un riccio (e un topo, una mucca, una cornacchia). Anche loro sono amici e anche loro dividono una casetta. Invitati a cena dai due, scoprono che c’è qualcosa di dolce anche oltre Panama: cosa può esserlo più di un soffice, morbide e accogliente divano? Piccolo orso e piccola tigre dormono sul divano e ne sognano uno per la loro nuova casa, quella che avranno a Panama. Il sogno del luogo utopico (fulcro della lettura contestuale all’epoca della pubblicazione di questo albo illustrato, il 1978) si mescola dunque al desiderio di concludere un viaggio, raggiungere un luogo che è rappresentazione di una propria maturità. Deve essere Panama, ma potrebbe essere ovunque. Potrebbe rivelarsi anche la vecchia casa abbandonata tempo prima, quando una pentola rossa, una canna da pesca e una paperetta tigrata giocattolo erano tutto l’occorrente per partire. E chissà se riusciranno a riassaporare la comodità di un divano, chissà se riusciranno a farlo a Panama.

Oh, com'è bella Panama!, Janosch - 2013, Kalandraka

Oh, com’è bella Panama!, Janosch – 2013, Kalandraka

Le illustrazioni sono classiche e lo stile realistico; i protagonisti animali umanizzati nei modi e nell’aspetto. Unica nota stonata sono gli intermezzi di testo nei quali ci si rivolge al piccolo lettore per suggerire interpretazioni, per sottendere a una conclusione riflessiva finale, per suggerire di notare particolari che potrebbero sfuggire (cui si dedica un colore diverso, grigio piuttosto che nero, come il restante testo). Come in ogni albo, come in ogni storia per bambini, essi non daranno una sola interpretazione, e anche se fosse unica sarebbe comunque diversa da bambino a bambino; dare per scontato che quella dell’autore sia la migliore e suggerirla è come imporla, anche se può rivelarsi, ed essere, splendida. In ogni caso alcune frasi interlocutorie interrompono la narrazione proprio quando essa è più fluida e intensa e questo inficia la dolce armonia tra lettore e ascoltatore che questo albo illustrato è capace di creare.

Titolo: Oh, com’è bella Panama!
Autore: Janosch
Editore: Kalandraka
Dati: 2013, 52 pp., 15,00 €

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qui, nel sito ufficiale di Janosch, potete trovare disegni da stampare e colorare.

“Lettere fra i lacci” e “Gattino e il pallone”, Notiziario 231, Centro Documentazione di Pistoia

Il Centro di Documentazione di Pistoia nato negli anni sessanta come riferimento per il dibattito e l’analisi sociale e politica dell’epoca,  segnala nella parte dedicata alla letteratura per l’infanzia del Notiziario n. 231 “Lettere fra i lacci” e “Gattino e il pallone”. Riportiamo sotto l’articolo. I titoli recensiti  sono raccolti nella nuova sede della Biblioteca Emeroteca del Centro di via S. Pertini .

SEGNALAZIONE NOTIZIARIO PISTOIA

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A.fotocentrosez ragaz la sezione Ragazzi del Centro

Base dell’esperienza del Centro è la continua verifica con la realtà concreta. La sua caratteristica originale, che rimarrà tale nel tempo, è quella di essere uno strumento di servizio nel campo della informazione e della controinformazione, rifiutando di creare preclusioni e steccati ideologici e pratici, nella convinzione dell’utilità dei confronti e delle contaminazioni tra ambiti e culture diverse.  segnala (dal sito http://www.centrodocpistoia.it). I notiziari sono consultabili sul sito del Centro.

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“La gallinella rossa” su LIBER 09 /2013

Maria Letizia Meacci ci inoltra una sua recensione su Liber di settembre 2013 de “La gallinella rossa” riadattata da Pilar Martinez e illustrata da Marco Somà che per questo lavoro è stato candidato alla Biennale di Bratislava 2013

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“È UNA PAROLA” su Scuola in Soffitta

L’amicizia e i bambini: è una parola

portada.fh11Se dovessi dare un tema al mese di settembre, non potrei che scegliere al parola “amici”: gli amici ritrovati dopo le vacanze, i nuovi amici incontrati, l’idea entrata nella testa della mamma che l’amicizia per i bambini è da coltivare con qualche aiuto. Il libro che consiglio per questo venerdì si intitola: “E’ una parola” e ci aiuta a parlare con i bambini di amici veri.

Se io chiedo a un bambino: “Cos’è un amico?” in base alla sua età mi può rispondere con un nome o con una descrizione generica di un coetaneo con cui va d’accordo. I bambini non hanno difficoltà a fare amicizia all’asilo o al parco, ma crescendo ho notato che è più difficile distinguere tra un amico vero e uno che non è altrettanto coinvolto. Spesso litigano molto di più con gli amici che veri che non con i nemici. Ci sono bambini che nella crescita dei miei figli sono stati dei riferimenti per anni, altri che li abbiamo persi per strada, cambiando scuola o sport.

Non è mai nè presto nè tardi per parlare di amicizia. Il libro “E’ una parola” sembra un indovinello: è una parola, la usiamo quando ci sentiamo bene, riguarda una persona speciale. Il bello è che se oggi mi rispondono che l’amico vero è Luca, tra un mese sarà Filippo e non vedo l’ora di chiedere cosa ha fatto cambiare idea.

Splendidamente illustrato (guardate l’anteprima qui), è un albo di Arianna Papini edito da Kalandraka che consiglio dai 3 anni.

http://scuolainsoffitta.com/2013/09/20/lamicizia-e-i-bambini-e-una-parola/

Scheda libro, “Il MAIALIBRO” di Anthony Browne

SCHEDA DI IL MAIALIBRO

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Scheda libro “RACCONTI PER BAMBINI CHE SI ADDORMENTANO SUBITO”

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