La rassegna: L’inizio

VENERDÌ 7 SETTEMBRE 2012

LA BORSETTA DELLA SIRENA (libri per incantare)

IL MONDO SALVATO DAI RAGAZZINI
L’INIZIO, Paula Carballeira, Sonja Danowski
Kalandraka, 2012
ILLUSTRATI PER MEDI (dai 6 anni)
“Una volta ci fu una guerra.”
Questo è l’inizio, ma è anche la fine.
La guerra segna la fine di molte cose: vite, luoghi, affetti, sogni…
Al principio di questa storia c’è dunque una fine. Una città devastata dalla guerra: nessuno per strada, macerie ovunque, palazzi sventrati, pali della luce pericolosamente inclinati e, in primo piano, una carrozzina, una bici e una portiera di macchina, accatastate le une sulle altre. Fumo sullo sfondo.
In questo racconto, così emblematico da parere quasi una poesia, il protagonista è un ragazzino dagli occhi tristi e la sua famiglia, padre, madre e fratellino.
La guerra ha segnato la fine di molte loro cose, prima fra tutte, la casa andata in pezzi. Ma in quello sguardo triste che si conficca nel tuo di lettore, c’è una luce lontana, una luce di speranza. Tutto è finito, ma i vestiti che indossano e la macchina miracolosamente salva, sono pur qualcosa. Lavarsi nel fiume, dormire abbracciati sui sedili, sono un punto di partenza, segnano forse un nuovo inizio.
Di fronte ad un mondo devastato, dove tutto è in frantumi, dove nulla è più come prima, una scatola di cartone e delle pietre possono diventare un gioco, un piccione che viene a berti vicino e ti becchetta sul piede, possono fare nascere un sorriso e poi una risata, il ricordo di antiche ricette, può far passare anche un po’ la fame.
Così, Paula Carbaillera e Sonja Danowski con parole e disegni struggenti, ci dicono che il mondo pare avere un nuovo inizio, e forse lo dobbiamo proprio ai piccoli e al loro attaccamento alla vita. Un pallone consunto ha spezzato i rami spinosi di una rosa canina.
Un albo illustrato che racconta con poche e potenti parole e con immagini dai colori sommessi e malinconici l’orrore della guerra e i bambini di fronte ad esso. E racconta anche la loro grande forza. Una lezione per tutti: guardateli, non hanno più nulla, ad eccezione di un inestinguibile bisogno di sopravvivere.
E così, eccoci a ragionare sul fatto che ricominciare è un momento che richiede grande sforzo. Ripartire da zero quando tutto sembra perduto non è cosa cosa facile, ma la chiave per riaprire la finestra e far rientrare la luce dove tutto adesso è al buio, è dentro di noi. Punti di partenza sono gli affetti che sono sopravvissuti, saper vincere le difficoltà, saper riconoscere ciò che è il bene per le nostre anime (e la biblioteca con i libri bruciati e le vetrare in frantumi, pare essere un emblema di ciò) e, soprattutto saper sognare…
Sarà per questo che il merito qui spetta soprattutto a loro, i bambini?
Carla Ghisalberti
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