Archivi del mese: settembre 2012

La rassegna: Non è facile piccolo scoiattolo

Non è facile, piccolo scoiattolo!

Elisa Ramòn / Rosa Osuna

Firenze, Kalandraka, 2011

È difficile trovare le parole per aiutare ad affrontare la morte di una persona cara, soprattutto se bisogna parlare a un bambino. Storie come questa permettono di accostarsi al tema in modo allo stesso tempo sincero e delicato, passando attraverso un libro e un piccolo protagonista che si pone le stesse domande che probabilmente si pone qualsiasi bambino rimasto senza la mamma e che, nella vicinanza del papà e di un grande amico, trova la strada per consolarsi e non dimenticare.

Da Annalisa Brunelli.

Rivista Hacca Parlante, settembre 2012, Edizioni Erickson, Trento

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PROSSIMA USCITA: UN GORILLA, UN LIBRO PER CONTARE

Testo e e illustrazioni: Anthony Browne
Rilegato
32 pagine a colori 26 cm x 30 cm
Collana Libri per Sognare
ISBN 978-88-95933-41-2
Prezzo: € 16,00

Un libro per bambini dai 3 anni e per adulti che si svegliano a una nuova consapevolezza.

Un dialogo sulla famiglia, la specie umana e le etnie  illustrato e realizzato da un maestro internazionale, il britannico Anthony Browne. Le tavole, dalla forte capacità narrativa, un misto di realismo quasi fotografico e sfumature surrealistiche, ci presentano uno stile tutto personale e vicino al pop.
Le applicazioni dell’albo:  imparare a contare, presentare l’ordine dei primati e l’evoluzione umana….

Il resoconto: Aperitivo letterario a Verolanuova

Venerdì 14 settembre l’autore di “e’ non e’”, Marco Berrettoni Carrara, e la direttrice di Kalandraka Italia, Lola Barcelo’ Morte, sono stati i protagonisti di un aperitivo letterario organizzato dal Festival Occhio di Bue di Verolanuova, una iniziativa dell’uomo di teatro Pietro Arrigoni che vuole coinvolgere la Bassa Bresciana.

La sindaco di Verolanuova, Maria Carlotta Bragadina, presenta l’aperitivo. Al tavolo, Marco Berrettoni, Lola Barcelo’ e la giornalista Laura Penocchio.

“È non è” è un’approssimazione poetica vicina al fenomeno dell’autismo.  L’artista Chiara Carrer,  una delle principali esponenti dell’illustrazione in Italia, è l’autrice delle tavole. Le immagini si sovrappongono sulla carta da parati; sono linee, disegni, ombre, figure che si applicano a mo’ di collage su delle superfici di diversa consistenza. Trasmettono visivamente quello che il testo esprime in modo letterario: astrazione, assenza, mistero,solitudine, panico, timore, tenerezza, rabbia, affetto…

In una prospettiva infantile, questo libro contribuisce a rendere visibili –in modo rispettoso, tenero e sensibile- le persone con necessità educative speciali con un linguaggio metaforico di grande bellezza che non fugge la realtà.

“Appena l’ho avuto in mano -racconta Pietro Arrigo sul sito del festival- ho sentito il bisogno di recensirlo per raccontarvi subito un libro che è stato prima di tutto una forte emozione perché si avvicina in punta di piedi a un tema che sarebbe stato facile banalizzare o spettacolarizzare alla Rain Man. Le parole che Marco Berrettoni Carrara usa per descrivere (o meglio far descrivere) Sara, la bambina autistica al centro della narrazione, dimostrano o una sensibilità fuori dal comune o una conoscenza approfondita del tema. Il punto di vista scelto non è banale: il narratore è il fratello, una figura che in famiglie con questi problemi si trova spesso a essere giocoforza lasciata un po’ sola e caricata di pesi che non dovrebbe avere sulle spalle. Ma l’autismo di Sara non è solo un innegabile problema, ma la storia di un rapporto difficile tra due persone che non si assomigliano”.

La rassegna: “Lettere fra i lacci” – Flor: Libri e fratelli

Lo studioso di letteratura per l’infanzia e di storia dell’illustrazione nonché coordinatore redazionale della rivista Andersen, Walter Fochesato, firma la recensione dedicata a “Lettere fra i lacci” pubblicata nell’ultimo numero di settembre.

 

La rassegna: L’inizio

La festa dell’inizio di qualcos’altro

mercoledì, settembre 19th, 2012. Filed under: bambini e ragazzi Libri by Barbara Ferraro

L'inizio - Sonja DanowskiQuando penso alla bellezza della decadenza, allo splendore dell’autunno, all’intensità della sostanza rappresentativa di ciò che è stato e più non è, immagino sempre (e mi figuro) un ramo di rosa ormai spoglio di foglie, ornato solo delle bacche (che ad annusarle ancora profumano, a toccarle non c’è nulla di più liscio). Quei frutti di rosa rappresentano il ricordo della rosa e il suo futuro. Non c’è più il fiore, ma c’è stato e tornerà ad esserci. La bacca è viva.

Per questa ragione mi ha investita un’ondata di intensità ed empatia quando aprendo L’inizio, albo narrato da Paula Carballeira e illustrato da Sonja Danowski, mi sono trovata dinanzi rami e rami di rosa d’autunno: le spine ancor più irte e pungenti, qualche foglia accartocciata, altre distese ma secche, e decine e decine di bacche che sono vive di un rosso bruno che trasuda profumo di rosa.

L'inizio - Sonja Danowski

Questo albo racconta di ciò che è stato e adesso non c’è più; me ne convinco ancor prima di leggerlo; mi rassicurano però il titolo e le bacche di rosa: racconta anche della speranza di un nuovo inizio. E infatti a sfogliarlo mi ritrovo in strada, dopo una terribile guerra, e mi sento sperduta perchè mi trovo proprio lì, tra pali della luce divelti, muri crollati, a camminare tra pezzi di legno che una volta erano porte, finestre. Respiro la polvere grigia come l’aria e mi soffermo a guardare una carrozzina quasi schiacciata tra delle assi e una bicicletta dalle ruote contorte. Poi incontro una famiglia: i volti giovani e luminosi dei genitori mi rassicurano, quelli dei due piccoli celano un inconsapevole desiderio di rivalsa. Sono ombrosi, corrucciati: non hanno più casa; però hanno una macchina per dormire e in qualche modo ce la faranno. Questo lo so, perché ricordo le bacche e perché alcune di loro, a un certo punto, diventano strumento di gioco e s’aggiungono a qualche biglia colorata su di un marciapiede.

L'inizio - Sonja Danowski

Le parole di Apula Carballeira sono portatrici di speranza e dicono con levità di pace e speranza. La voce narrante, non a caso, è quella di un bambino. La si percepisce impaurita e stanca ma capace di entusiasmarsi ascoltando i racconti di ricette di un vecchio cuoco o nel prendere coscienza del suo essere sopravvissuto, del non essere solo, della possibilità di giocare, di ricominciare.

Ho trovato le illustrazioni iperrealiste di Sonja Danowski di una vitalità struggente: curate in ogni dettaglio si dischiudono in un istante, come certi sorrisi; pochi colori, peraltro tenui, e molto grigio danno luogo e tempo a distruzione, smarrimento, rinascita e coinvolgono, raccontando meravigliosamente.

Titolo: L’inizio
Autore: Paula Carballeira, Sonja Danowski
Editore: Kalandraka
Dati: 2012, 36 pp., 14,00 €

 

La rassegna: “Lettere fra i lacci” – Le lettere raccontano una storia

La responsabile della sezione ragazzi della Biblioteca V. Bellini di Catania, Giusi Germenia, è l’autrice della recensione dedicata a “Lettere fra i lacci” pubblicata sull’ inserto “Vivere” del giornale “La Sicilia” 14/15 settembre 2012

Kalandraka, ospite di Librinchiostro

Kalandraka ha partecipato alla mostra mercato Librinchiostro organizzata da Discanti Editori e la Biblioteca Comunale F. Trisi nel chiostro del Carmine a Lugo di Romagna, lo scorso fine settimana.

Un momento della presentazione del progetto Nati per Leggere. Kalandraka aderisce l’iniziativa con l’edizione speciale in brossura di “Vai a fare il bagno” di Taro Gomi.

Nives Benati, responsabile della bibliografia nazionale del progetto Nati per Leggere, si rivolge al pubblico presente per parlare delle caratteristiche dei libri di qualità destinati ai piccoli lettori.