Archivi del mese: giugno 2012

La rassegna: Lettere fra i lacci

M COME MAESTRA

LETTERE FRA I LACCI, Cristina Falcon Maldonado; Marina Marcolin
Kalandraka 2012
ILLUSTRATI PER MEDI (dai 7 anni)
“Flor sa già leggere. A me le lettere sembrano disegni molto complicati da capire e, peggio ancora, da mettere insieme nel modo giusto. Secondo lei, invece, quando impari a leggere le lettere ti raccontano tante storie come fa la mamma.”
Sette fratelli come nella fiaba di Pollicino si accalcano nel letto la domenica quando la loro mamma finalmente può stare un po’ con loro. Questa è una storia di montagna, di acqua da prendere al pozzo, di bambini scalzi, di gelati solo la domenica. È una storia semplice che racconta una passione per le parole, per quello che esse vogliono dire, per le lettere che le compongono. Quelle stesse lettere possono essere però tanto amate ma anche tanto temute. Chi racconta è questa piccola e lieve è storia è uno dei fratelli piccoli di Flor. A lui la scuola non piace, a lui le lettere non dicono ancora nulla (è a lui dedicata la storia di ‘apprendimento’ che parte da una lettera aggrovigliata e finisce su un banco di scuola e che si racconta non con le parole ma con i disegni a margine delle grandi tavole) mentre per Flor, che sa già leggere, le parole e le lettere che le compongono sono portatrici di storie infinite e quando la sua maestra le ha regala il libro di lettura lei non smette di ‘accarezzarlo’ con il dito.
Flor ha già deciso: lei non si separerà dalle parole. Da grande vuole fare la maestra.
Un sottile filo tiene insieme tutte le parole di questo libro, inanellandole lettera dopo lettera. Un sottile filo che ne costituisce la trama e su cui poggiano come ricami i bellissimi disegni di Marina Marcolin. Su un tono di sfondo che colora le pagine di un caldo color sabbia, che tanto allude all’ingiallimento naturale della carta con il passare del tempo, si animano gli sfumati disegni a matita, dai contorni volutamente non sempre nitidi, quasi sfuggenti, ma allo stesso tempo molto volumetrici. Disegni evocativi e pieni di suggestioni. Fin dalla copertina in cui a pendere dal filo sono, sarà un caso?, una a una emme e una o.
In ogni pagina, secondo un uso che parte addirittura dal Medieovo, le lettere diventano ‘qualcos’altro’, coni gelato, cavallucci su cui dondolare, comode poltrone su cui leggere, consonanti o vocali di grandi dimensioni ‘abitate’, da bimbetti con il ramaiolo in mano o che ci ‘dialogano’ in silenzio.
Ma se tanta poesia nelle immagini colpisce, la cosa che per me è indelebile in questo libro è il bianco: sembra biacca, tanto è denso e ‘aggettante’ rispetto al fondo della pagina. Ancora una volta mi viene in mente la pittura antica che con i colpi di biacca appunto, lumegiava abiti e panneggi per dar loro pregio e insolito risalto. E qui accade lo stesso: sono bianchi i vestiti, i riflessi dell’acqua nei secchi, le costole dei libri, le pagine aperte di un quaderno che aspetta di essere ‘sporcato’ con lettere e parole da mani piccole ed esperte.
Un sapore di altri tempi, un omaggio al difficile e arduo, ma soddisfacente come null’altro al mondo, mestiere del leggere.
Carla Ghisalberti
Noterella al margine: Lettere fra i lacci  contiene così tante piccole raffinatezze -dalla copertina fino ai risguardi che ricordano un vecchio abbecedario-  che lo rendono davvero un libro prezioso da tenere con sé.

Gattino e il pallone, un albo da sfogliare

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La rassegna: Lettere fra i lacci

“Lettere fra i lacci” è un albo intimo e dolce che evoca, a mò di diario, l’infanzia, la scuola e i primi rapporti con i libri, la porta della saggezza, il passaporto a ignoti mondi immaginari.

Caterina Ramonda, se ne occupa nel blog http://biblioragazziletture.wordpress.com/.

LABORATORIO DI ARIANNA PAPINI ALL’ISOLA DELLE STORIE

L’autrice ed illustratrice fiorentina Arianna Papini è ospite della 9° edizione del Festival Letterario della Sardegna “L’isola delle storie” che si celebra a Gavoi dal 29 giugno al 1° luglio.

In programma un laboratorio per bambini dai 3 ai 6 anni sull’albo “Chi vorresti essere?” e un incontro dal titolo “Il sogno, l’ascolto, la bugia: tre diritti da rendere ai bambini” per tutti.

Sul sito http://www.isoladellestorie.it/ trovate il programma da scaricare.

Buon divertimento!

 

NOVITA’ ESTIVA PER I PRIMI LETTORI

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La rassegna: Non è una scatola

…è tutto quello che vuoi tu!

Una scatola è una scatola è una scatola è una scatola… così diceva Gertrude Stein, mi pare. Ah no! Il discorso semantico era riferito alle rose (o alle promesse?)! E infatti questa Non è una scatola; sebbene sia di cartone, quadrata, sia ben evidenziato il suo peso (250 gr) e un bel timbro rosso sul retro specifichi che non si debba capovolgerla.

Pagina dopo pagina si apre la scatola, si va oltre l’imballaggio e una scritta rossa grande e grossa lo ribadisce: Non è una scatola.

Una voce simile alla nostra chiede a un coniglietto seduto in una scatola: “Perché ti sei seduto in una scatola?” Il coniglietto drizza le orecchie che appena voltata la pagina si piegano perché investite dal vento: “Non è una scatola”! È una macchina da corsa rossa fiammante e poi scusami, non ti sento, ho il vento tra i capelli, nelle orecchie, sembra dire il coniglietto che prosegue la sua corsa.

Si continua così, con la voce, sempre più simile alla nostra, che chiede “Che cosa fai su quella scatola?” E perché te la sei messa addosso, e perché ci giri intorno… Non è una scatola, è il Monte Coniglio e io sono un robot, e un addestratore d’elefanti indiani. Una variazione sul tema che non stanca mai, piuttosto incuriosisce. Se non è una scatola allora cos’è? Facciamo finta che… è questo il gioco, naturale e spontaneo, che coinvolgerà certamente anche il genitore narrante.

Grafica e layout sono essenziali e fungono da guida: il coniglietto e la scatola sono il frutto di linee nere, senza ombra, e mostrano ciò che il genitore vede. Il rosso (che già ci aveva sgridati all’inizio quando ostinati continuavamo a parlare di scatole) manifesta invece la fantasia, la libertà dirompente dell’immaginazione: è grazie alle sue linee che vediamo la mongolfiera, il razzo spaziale, la nave dei pirati.

Antoinette Portis è un’autrice che non dovrebbe assolutamente mancare nella libreria dei vostri bambini, sarebbe come se mancasse Munari, se non proponeste loro mai Sendak. E Kalandraka a un prezzo equo, considerato l’allestimento complesso e raffinato, ci offre l’occasione di far loro un bel regalo. Sono certa che offrendo ai bambini prodotti di qualità, leggendoli assieme a loro, dando loro la possibilità di entrare in contatto con albi studiati, creati con intelligenza e affetto, essi avranno l’occasione di maturare un gusto personale e proprio, assolutamente distante dalla banale omologazione dai colori pacchiani, dalle linee banali e dalle parole urlate e mielose che affollano una (ahimè!) grande parte della produzione letteraria destinata ai piccoli lettori. Perché albi come questo fanno in modo che la lettura (e l’albo permette la lettura anche ai bimbi che non sanno leggere) diventi esperienza, gioco, confronto con la realtà, viaggio con l’immaginazione.

Infine la scelta del coniglietto piuttosto che del bambino: perché un animaletto? Perché non il bambino? Si tocca un punto fondamentale della narrazione ai bimbi: perché è un bambino? Potrebbe chiedere la bambina lettrice? Perché ha i capelli ricci questa bambina? Potrebbe chiedere la bimba coi capelli lisci; perché questo bambino è bianco? Potrebbe chiedere il bimbo nero Non sono io… non mi ci rivedo, è un altro bambino. Il coniglietto è un coniglietto è un coniglietto, è un coniglietto. E a furia di esserlo diviene ciascun bambino, simbolo di ciascuna bambina. Permette un’immedesimazione completa e perfetta.

No, questo libro non è affatto, affatto una scatola.

Titolo: Non è una scatola
Autore: Antoinette Portis
Editore: Kalandraka
Dati: 2011, 40 pp., 14,00 €

Barbara Ferraro
atlantidekids.wordpress.com/2012/06/07/e-tutto-quello-che-vuoi-tu/

Filastrocche e rime al Salone del Libro di Poesia di Verona

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Kalandraka partecipa con una scelta di libri del suo catalogo alla seconda edizione del Salone del Libro di Poesia – Fiera Letteraria, che si svolgerà in due giornate, 9 e 10 giugno al Palazzo della Grande Guardia di Verona. I libri in mostra e vendita sono stati scelti fra quelli della collana Libri per Sognare che puntano sulle filastrocche, le rime e il lirismo in generale. Inoltre Kalandraka presenterà la collana di poesia in spagnolo che pubblica il marchio Faktoria K de Libros.

Il Salone è una iniziativa dell’Accademia Mondiale della Poesia, nata il 23 giugno 2001 a Verona, città patrimonio storico e culturale dell’umanità, con il sostegno del Comune, il Ministero italiano degli Affari Esteri, l’UNESCO, la Regione Veneto e l’Università  allo scopo di “riunire in modo permanente un aeropago di poeti del mondo intero per costituire un conservatorio dell’eccellenza poetica ed un legame creativo tra le diverse espressioni poetiche dei cinque continenti”.